Ogni desiderio. Il tema dell’edizione 2019

Il desiderio è un rischio da correre, una scintilla, uno scoppio, disponibilità allo sconfinamento: il desiderio mobilita i nostri corpi, nutre la nostra intelligenza e la nostra immaginazione: e al contempo il desiderio è mistero e disordine, è una sostanza ambigua che al suo interno mescola la paura all’aspirazione, la smania alla nostalgia, il bisogno alla ricerca, la rabbia all’utopia, una fame inesauribile a un pericolo altrettanto illimitato («Che tutti i tuoi desideri si possano avverare», recita un’antica maledizione gitana).

Attraverso un tema come Ogni desiderio, BOOK PRIDE 2019 vuole esplorare i modi diversi e spesso inaspettati nei quali il desiderio si manifesta. E vuole farlo evidenziando da subito – a partire dalla scelta dell’aggettivo indefinito ogni – che il desiderio non è uno, dato e univoco, certo e controllabile, bensì plurale, brulicante, contraddittorio e conflittuale. Il desiderio, se profondamente vissuto, tanto costruisce quanto disfa: genera, disorienta, rivela. Desiderare è dunque una tensione a modificare gli scenari, addirittura a immaginarne di nuovi, tanto a livello individuale quanto collettivo (desiderare ha senso – verrebbe da dire – soprattutto quando si desiderano utopie).

 

Professori di Desiderio

Una serie di lezioni d’autore, ognuna focalizzata su un personaggio letterario, maestro a sua volta nell’arte del desiderio. Ci si domanderà, per esempio, che cosa effettivamente desidera Clarissa Dalloway, o cosa desidera Asher Lev, che cosa desiderano Don Chisciotte e Sancho Panza, l’Iguana e il puma Alonso, Renzo e Lucia; che cosa desiderano Antigone, Jane Eyre, l’agrimensore K. e Kurtz, guarderemo a Barney Panofsky e Winston per interrogarci sul desiderio di conoscenza e il suo contrario; indagheremo quel che sognavano i personaggi fantastici dei fratelli Grimm e quelli quasi reali di Truman Capote. E impareremo, da ciascuno, un modo specifico di desiderare.

 

Stelle Polari

Ci sono desideri che non si esaudiscono: non esiste alcun premio concreto da raggiungere, nessuna conclusione possibile. Sono piuttosto tensioni, punti di riferimento, stelle polari su cui mettiamo a punto la rotta di una storia, di una vita, la nostra o quella di una comunità intera. Per definirli usiamo parole come sogno, vocazione – addirittura destino. In questo ciclo di conversazioni ascolteremo i racconti di chi, in continuo dialogo con la sua specifica stella polare, si è orientato, si è smarrito, ha ritrovato la strada.