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15
Mar

No(d)i: un percorso comune fra Book Pride e il Salone Internazionale del Libro di Torino

No(d)i – in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino

«Con la parola “No(d)i” intendiamo individuare alcune questioni che percepiamo come centrali e ineludibili e che al contempo viviamo con un senso di appartenenza. I no(d)i ci riguardano, hanno a che fare con il nostro quotidiano, sono ciò in cui viviamo. Provare ad affrontarli criticamente, mobilitando intelligenza e immaginazione, è allora un modo per rendere concreto un bisogno di responsabilità e di cura nei confronti di quello che accade».

Giorgio Vasta Nicola Lagioia.

Come annunciato a Roma in occasione di Più Libri Più Liberi, è in corso la collaborazione tra BOOK PRIDE e il Salone Internazionale del Libro di Torino sul progetto No(d)i, che si svilupperà per tutto il 2018 attorno a tre temi fondamentali: la parità di genere, le migrazioni, l’editoria indipendente (e non solo).

Nei tre giorni di BOOK PRIDE questo lavoro conoscerà una sua declinazione pubblica. Il prossimo momento di condivisione e racconto coinciderà invece con i giorni del 31° Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 10 al 14 maggio 2018. Ma i tre tavoli continueranno a viaggiare di città in città anche tra le due manifestazioni e dopo il Salone, fino alla realizzazione di tre diversi documenti da presentare in un contesto politico alla fine del 2018, chiedendo che ogni documento venga recepito come espressione del mondo della cultura in dialogo con quello della politica.

 

NO(D)I A BOOK PRIDE

Venerdì 23 marzo, nell’incontro No(d)i: Diritti visibiliGiorgio Vasta Nicola Lagioia, insieme ad alcuni coordinatori dei tre tavoli di lavoro, incontreranno il pubblico della fiera per fare il punto sui tre percorsi, concentrando l’attenzione sui “nodi tra i nodi”, le aree di sovrapposizione, le esigenze comuni: si parlerà dunque di (in)visibilità, inclusione ed esclusione, della necessità di prendere la parola e di provare a costruire un nuovo immaginario nel quale intravedere, finalmente, una prospettiva.

In questa occasione verrà inoltre presentato al pubblico il progetto di Osservatorio sulla parità di genere nel mondo editoriale e letterario italiano, in collaborazione con il festival inQuiete, la rivista inGenere e con alcune allieve e ricercatrici delle accademie.

Perché la prospettiva scelta è questa: parlare di parità di genere cominciando dall’osservazione del nostro mondo, quello di cui BOOK PRIDE e il Salone sono espressione. Dunque qual è la situazione nelle case editrici? Quante donne ci lavorano, e in che ruoli? Quanto guadagnano? Quante autrici vengono pubblicate? Che cosa scrivono? Vincono premi? E come si sentono, oggi, le scrittrici e le lavoratrici dell’editoria? Nel corso dell’anno, parallelamente al lavoro dell’osservatorio, proveremo a discuterne in varie occasioni pubbliche; BOOK PRIDE ospiterà i primi due incontri.

Nel pomeriggio di sabato 24, Scrittrici dell’immaginazione renderà omaggio alla grande Ursula K. Le Guin, e sarà un’occasione di ragionamento su genere e generi letterari, sui legami tra speculative fiction e femminismo, e infine su cosa (non) scrivono le donne, soprattutto in Italia. Con Catherine LaceyVeronica Raimo, Nicoletta Vallorani Giorgio Raffaelli.

Domenica 25, nell’incontro Orgoglio e pregiudizi. Uomini che non leggono le donne, proveremo a ragionare sullo stereotipo – ancora piuttosto radicato – per cui «se un libro è scritto da un uomo parla a tutti, mentre se è scritto da una donna parla soltanto alle donne». Ne discuteranno le scrittrici Carolina Capria Lorenza Gentile, curatrici della rassegna Quello che gli uomini (non) leggono ospitata dalla libreria Verso, insieme a Valeria Parrella (per il Salone Internazionale del Libro di Torino), Giulia Cuter (Senza rossetto) e ad alcuni scrittori e giornalisti che porteranno la loro esperienza di lettori maschi.

La prossima tappa, al Salone Internazionale del libro di Torino, ruoterà invece attorno a un progetto molto ambizioso, nato da un’idea di Valeria Parrella e dalla constatazione che i testi usati attualmente nelle scuole italiane presentano pochissime autrici (circa una per venticinque autori maschi): una tavola rotonda con editori di scolastica, scrittrici e insegnanti che lavoreranno all’indice di una “antologia del nuovo millennio” che riequilibri la presenza della scrittura femminile nei banchi di scuola.

A BOOK PRIDE arriverà invece alla sua terza tappa il progetto che per alcuni mesi sarà il cuore del nodo dedicato alle migrazioni“La Frontiera”, ideato da Alessandro Leogrande – uno dei più luminosi scrittori e intellettuali delle ultime generazioni, morto improvvisamente pochi mesi fa all’età di quarant’anni – ed Elena Stancanelli, in collaborazione con Robinson La RepubblicaRadio3, la casa editrice Laterza e l’associazione Piccoli Maestri.

L’obiettivo è mettere in discussione il racconto ufficiale sull’immigrazione che vede l’arrivo degli stranieri solo in termini di emergenza, pericolo, sforzo economico, perdita d’identità, e provare intanto a dare forma a una nuova visione e a un nuovo lessico per raccontarla. Per farlo, abbiamo pensato a un “tavolo migrante” a cui sono invitati esperti di diverse materie che rispondono a delle domande poste di volta in volta da un “coro” di scrittrici e scrittori. A BOOK PRIDE abbiamo invitato tre giovani studiosi che si muovono all’intersezione tra architettura, urbanistica e arte: Azzurra Muzzonigro (Waiting Posthuman), Nausicaa Pezzoni (Area programmazione territoriale della Città metropolitana di Milano) e Lorenzo Romito (Stalker).

Il ricordo “attivo” della figura e del pensiero di Alessandro Leogrande verrà ribadito anche attraverso un’ulteriore iniziativa che vede la collaborazione delle quattro manifestazioni che si svolgeranno nella settimana dal 18 al 25 marzo: Fa’ la cosa giusta, il Festival dei Diritti Umani, il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina e appunto BOOK PRIDE. Negli spazi di ognuna di queste manifestazioni verrà collocato un leggio con una copia di Il naufragio di Alessandro Leogrande e un pannello che invita ad avvicinarsi, a prendere il libro, a leggerlo in silenzio o a voce alta. Un modo per continuare a far risuonare il punto di vista sul mondo di quello che è stato uno tra i maggiori interpreti della contemporaneità e un nostro compagno di viaggio.

Tre saranno invece gli incontri dedicati al terzo nodo, quello sull’editoria indipendente, che trova in BOOK PRIDE la sua collocazione più naturale. Con Sandro Ferri (e/o), Giovanni Albertini (Feltrinelli), Francesca Archinto (Babalibri), Mauro Frigerio (Emme Promozione), Andrea Grisi (Libreria Il Delfino di Pavia) e Renato Salvetti (Messaggerie Libri), affronteremo il “caso Amazon” e i problemi sollevati dall’esplosione dell’e-commerce: le risposte dei distributori tradizionali, le garanzie possibili per gli editori. Flavia Nardelli, Sandra Zampa e alcuni rappresentanti di ODEI, SIL, ALI, AIE ci parleranno degli obiettivi prioritari per una nuova legge sul libro, mentre Francesca Brait ed Elisabetta Del Bufalo ci aiuteranno a leggere i dati emersi dalle ricerche Istat sulle abitudini di lettura degli italiani.